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Newsletter - 6 luglio

Comunicazione

La Scuola che verrà: la nuova versione della Riforma presentata nel Messaggio governativo per la richiesta di un credito quadro per la sperimentazione

La Scuola che verrà: la nuova versione della Riforma presentata nel Messaggio governativo per la richiesta di un credito quadro per la sperimentazione

Care colleghe, cari colleghi,

nel corso del 2016 e di parte del 2017 il mondo della scuola, ma non solo, ha potuto esprimersi sul progetto di riforma La Scuola che verrà. Il secondo rapporto, pubblicato dal DECS nel mese di aprile del 2016, è in effetti stato sottoposto a un’ampia riflessione collettiva, attraverso i canali della consultazione tradizionale e online, oltre che essere stato oggetto di 40 presentazioni offerte agli attori scolastici ed extra-scolastici.

A qualche mese di distanza dalla chiusura della consultazione, la Divisione della scuola pubblica il rapporto di sintesi e l’analisi quantitativa delle risposte al questionario. Allo stesso tempo il Consiglio di Stato ha licenziato il Messaggio governativo che richiede al Parlamento i fondi necessari all’avvio della sperimentazione.

I documenti che sintetizzano l’esito della consultazione e il Messaggio sono strettamente legati: i primi hanno infatti costituito la base per la redazione del secondo, che espone il nuovo modello di riforma rivisto in base alla riflessione comune. Un modello profondamente influenzato dalla consultazione, che è stato ampiamente modificato e adattato, restando tuttavia fedele ai principi che stanno alla base del progetto di riforma della scuola dell’obbligo.

Quali siano nel dettaglio i cambiamenti apportati al progetto, lo lascio scoprire a chi vorrà accedere alla pagina www.ti.ch/lascuolacheverra per consultare la documentazione.

Qui posso anticipare che la proposta dell'alternanza di due griglie orarie e dell’introduzione dell’insegnamento a blocchi è stata superata e accantonata grazie alle modifiche apportate alle modalità organizzative del laboratorio (ora previsto a metà classe e curato dal docente titolare) e dell’atelier (che sarà condotto in co-docenza dal docente titolare e dal docente di sostegno). Allo stesso tempo, la consultazione ha permesso di identificare una serie di proposte che hanno destato perplessità tali da rendere poco ragionevole una loro sperimentazione (come ad esempio l’estensione della cartella allievo alla scuola media, che è stata abbandonata). 

Ringraziando tutti quelli che con le proprie idee, proposte ma anche critiche e perplessità hanno contribuito allo sviluppo della Scuola che verrà, ricordo che le prossime tappe del progetto prevedono il dibattito parlamentare durante la sessione autunnale del Gran Consiglio e, nel caso la richiesta di finanziamento verrà accolta, l’avvio della sperimentazione con l’inizio dell’anno scolastico 2018/2019 in 6 istituti (3 di scuola comunale e 3 di scuola media).

Auguro a tutte e a tutti un’ottima e ritemprante estate e colgo l’occasione per salutarvi cordialmente.

Il Direttore:
Emanuele Berger
 

Accedi ai documenti presentati durante la conferenza stampa.

Scarica e leggi questa comunicazione in formato pdf.



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